Il team del Beach Biglie Terracina “Pensieri e Parole” ha confermato il suo strapotere in materia di biglie da spiaggia: nel corso della 13a edizione dei Campionati Italiani, organizzati dal 29 aprile al 1° maggio presso i bagni Ricci sulla spiaggia di Rimini, gli atleti terracinesi hanno riaffermato la propria supremazia sulla sabbia d’Italia, sia nelle gare individuali sia in quella a squadre.

Pur con qualche importante defezione, la squadra terracinese ha schierato una rosa di primissimo ordine composta da Stefano Tambucci, Americo Fusco, Marcello Sanguigni, Tonino Raponi, Romano Falovo, Alessandro Rossi, Sergio Moretti e Francesco Giannetti, con Federica Cappelli in qualità di dirigente accompagnatore. A supportare il team hanno provveduto le sponsorizzazioni di “Pensieri e Parole”, leader nel settore della stampa digitale a Terracina, e lo storico stabilimento balneare “Sirenella” di Viale Circe, “culla” agonistica e “cantera” della squadra.

Il “Marbles Village 2017”, che ha ospitato l’evento, è dotato di un’area attrezzata di circa 3mila m2, con le tre piste ufficiali (Cheecoting, Americana e Burp), area bimbi e direzione gare.

Sei gare ufficiali, una gara speciale con i tappi a corona e una classifica finale a punti per l’assegnazione dell’ambito titolo del Best Player 2017 – Biglia d’Oro assegnato al giocatore che, partecipando a più gare, somma i migliori piazzamenti che lo premiano come miglior giocatore dell’anno in corso.

Per arrivare al Cheecoting – Campionato Italiano è stato necessario superare la dura selezione delle fasi eliminatorie regionali svoltesi tra marzo ed aprile. I migliori 58 atleti che hanno acquisito l’accesso al Campionato Italiano, tra cui diversi ex campioni in attesa di rivincite, si sono dati battaglia sulla riviera riminese. Dalle batterie di qualificazione della prima giornata i Top 22 hanno dato vita a una gara finale avvincente e combattuta, ma solo per le posizioni da podio, poiché il fuoriclasse terracinese Tonino Raponi ha condotto in testa, dal primo all’ultimo tiro, i 3 giri della finale precedendo il milanese Amilcare Basso e il fiorentino Tommaso Marino.

La grande classica Tirreno/Adriatica è la competizione a squadre che mette a confronto le due storiche scuole marittime del gioco delle biglie: quella tirrenica, che ha come riferimento Terracina, e quella adriatica, nata e cresciuta proprio a Rimini. La compagine tirrenica si è confermata anche quest’anno Campione d’Italia a squadre, nonostante abbia lasciato i primi due posti assoluti ad atleti adriatici. Infatti, il terzo posto assoluto di Stefano Tambucci e i piazzamenti del resto del team, hanno decretato il trionfo della squadra terracinese, nella quale va segnalata la prestazione di assoluto rilievo del neoacquisto Sergio Moretti, capace di sfoggiare una prestazione di grande valore che lo ha condotto a un piazzamento decisivo per la vittoria finale.

Nell’Americana, gara ad eliminazione che si è tenuta su una speciale pista molto levigata e performante con tre rettilinei e tre grandi curve paraboliche simile ad un velodromo a forma di triangolo, in cui ad ogni giro di pista veniva eliminato l’ultimo concorrente che tagliava il traguardo fino a giungere ai Magnifici Tre, trionfo del terracinese Marcello Sanguigni, seguito dal riminese Stefano Ruta e dal trentino Luigi Calzà.

La Cronometro individuale è una gara in cui ogni giocatore affronta in solitudine la pista perfettamente levigata e completamente sgombra. La vittoria va a chi compie un giro completo nel minor numero di tiri possibile e, in caso di parità, a chi nell’ultimo tiro dopo il traguardo guadagna più strada. Anche qui sentenza senza appello: titolo a Tonino Raponi, che legittimava il suo eccellente stato di forma, mentre Ruta e il pistoiese Alessandro Gonfiotti potevano solo guardare le spalle del campione.

L’Eroica è una gara in stile vintage ispirata alla gara ciclistica che dal 1997 si disputa in Toscana nella regione del Chianti su una pista che, normalmente liscia e levigata, è stata resa ruvida prima dell’inizio della gara per simulare una strada sterrata e con biglie di legno, più pesanti delle tradizionali, che vogliono far riferimento alle vecchie biciclette in ferro e senza cambio. Insomma, il terreno ideale per fare emergere la tempra terracinese: Marcello Sanguigni ha confermato la sua indiscutibile supremazia in questo tipo di gara visto che si tratta del terzo successo consecutivo, 2° Gonfiotti e 3° Romano Falovo, a completare il trionfo terracinese. Da segnalare il prepotente rush finale del terracinese Sanguigni che negli ultimi tiri riprendeva i fuggitivi molto più avanti di lui, battendoli sul filo di lana. Le polemiche nel dopo corsa da parte dei concorrenti toscani, che accusavano il vincitore di condotta non conforme, sono state diradate grazie all’ausilio delle immagini della webcam dello stabilimento.

Altra corsa, altro successo: Francesco Giannetti, seguito dal riminese Roberto Moro e dal livornese Paolo Mantellassi, si è affermato nella Formula Burp, una gara suggestiva che si svolge in notturna e che ha la particolarità di tenersi su una piccola pista rialzata di circa 75 cm sul livello della spiaggia, in un’area di soli 5/6 metri quadrati. È l’unica gara in cui i giocatori tirano le biglie stando sempre in piedi e non carponi ed in cui tutto è consentito pur di recare disturbo agli avversari. Una guerra tecnica e psicologica vinta dal terracinese Giannetti.

Ciliegina sulla torta, la speciale classifica a punti per l’assegnazione del Best Player 2017 – Biglia d’Oro ha visto il passaggio di consegne tra Stefano Tambucci, Best Player 2016, e il “cannibale” Tonino Raponi, mattatore della manifestazione insieme a Marcello Sanguigni.

Il prossimo appuntamento d’élite per una selezione terracinese è rappresentata dai Master Europei che, ogni due anni, si tengono presso famose località mediterranee. Quest’estate sarà la volta di Cap d’Agde, nei pressi di Montpellier (Francia).

Per l’edizione 2018 dei Campionati Italiani di Biglie, intanto, avanza, con l’autorevolezza e la credibilità delle vittorie, la candidatura di Terracina per l’organizzazione dell’evento. Se così dovesse essere, le biglie da spiaggia tornerebbero, finalmente, nella loro casa naturale.

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