I gravissimi incendi dei giorni scorsi hanno lasciato un segno evidente nel paesaggio collinare che circonda Terracina e nell’animo dei cittadini.

Luca Caringi, assessore comunale ai Lavori Pubblici e coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, si è impegnato, insieme col sindaco Nicola Procaccini, a seguire sul posto le operazioni di spegnimento delle fiamme e di soccorso ai cittadini, in alcuni casi intervenendo anche in prima persona.

“Sono state nottate e giornate terribili – afferma Caringi – che hanno particolarmente colpito tutti noi. Colgo l’occasione per ringraziare ancora una volta tutto il personale dei Vigili del Fuoco, della Polizia Locale, della Protezione Civile, gli operatori del 118, dei Carabinieri e della Polizia di Stato per lo straordinario lavoro svolto a protezione della nostra comunità”.

Questa esperienza, prosegue l’assessore, “ci ha fatto toccare con mano l’altissimo grado di pericolosità di questi eventi e ci ha fatto comprendere fin dove può arrivare la mano criminale di uomini senza scrupoli. In virtù di queste considerazioni, la sezione terracinese del nostro partito sta valutando la possibilità di procedere alla promozione di una proposta di legge di iniziativa popolare volta ad equiparare il reato di incendio doloso a quelli di tentata strage e terrorismo perché, al di là di qualunque gioco di parole o sofisma giuridico, è innegabile che di questo si tratta. Certi atti che mettono in così grave pericolo un numero altissimo di persone, che distruggono l’ecosistema e le economie di un territorio, che mostrano un alto disprezzo del futuro dei nostri figli e perfino dei loro, cioè dei criminali, danno la misura di quale sia la spregiudicatezza e la crudeltà dei responsabili”.

Il coordinatore terracinese di Fratelli d’Italia-AN conclude ricordando quei momenti: “Abbiamo visto le fiamme lambire le abitazioni, in qualche caso entrare perfino nelle case e obbligare i tanti residenti e turisti a passare nottate all’aperto, abbandonando tutti i propri beni e, soprattutto, vivere uno spavento enorme e prolungato per la loro incolumità. Ecco, davanti a certe scene, non si può far finta di niente e se le pene attualmente previste per questi reati non costituiscono un deterrente sufficiente, allora è il caso di mettere questi criminali davanti alle reali conseguenze delle proprie azioni che creano devastazione, feriti e morti, cioè terrorismo”.

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