La folta delegazione terracinese, guidata dal sindaco Nicola Procaccini, che ha preso parte al congresso nazionale di Fratelli d’Italia svoltosi a Trieste, torna a casa con un motivo di soddisfazione in più.

Infatti, oltre ai 10 delegati locali presenti nel capoluogo giuliano, il gruppo di Terracina può oggi contare anche su un proprio rappresentante nell’Assemblea Nazionale del partito di Giorgia Meloni.

Si tratta dell’avvocato Emilio Marigliani, dirigente della locale sezione e stimato professionista. “Siamo molto soddisfatti dell’esito del congresso – afferma il coordinatore locale Luca Caringi – Abbiamo avuto la possibilità di prendere parte ad un evento importante per il Centrodestra e per la politica italiana. Incontrare i dirigenti nazionali del nostro partito, stringere rapporti di collaborazione con amici di tutta Italia e scambiarci esperienze amministrative e politiche ha rappresentato un grande momento di crescita per tutti noi”.

Il nuovo simbolo di Fratelli d’Italia

“Dieci rappresentanti di Terracina – prosegue Caringi – al congresso di un importante partito nazionale come Fratelli d’Italia e il loro sostegno unanime all’elezione di Emilio Marigliani nell’Assemblea Nazionale del partito segnano un passaggio importante per la nostra esperienza personale e per l’intera città, perché avere nostri concittadini negli organi

decisionali dei partiti nazionali costituisce uno strumento in più per la crescita di Terracina. In quest’ottica ci auguriamo che anche i terracinesi che appartengono ad altri partiti riescano ad avere un peso nelle rispettive formazioni politiche. Nonostante l’ondata di antipolitica che da anni pervade la nostra nazione, continuiamo a pensare che l’impegno politico serio e onesto rappresenti ancora una nobile attività al servizio della comunità. Il disprezzo e la denigrazione sono ancora più dannosi perché, volenti o nolenti, in democrazia è la politica che si occupa della quotidianità di tutti ed è molto meglio partecipare per cercare di tutelare l’interesse comune che delegare ad altri o, peggio ancora, alla tecnocrazia”.

Il secondo congresso nazionale ha sancito un momento molto importante per Fratelli d’Italia: dal simbolo sono sparite le scritte Alleanza Nazionale ed MSI, ma ha conservato la fiamma tricolore per ricordare, anche graficamente, le radici della destra italiana.

Anche su questo aspetto, Caringi esprime apprezzamento e condivisione: “Come ha perfettamente spiegato il nostro leader, Giorgia Meloni, la storia resta ma dobbiamo guardare avanti. Ci è piaciuto molto anche l’intervento di Guido Crosetto (cofondatore di Fratelli d’Italia, n.d.r.) il quale ha rappresentato il nostro sentimento parlando della Meloni: non ha proposto dentiere o ruspe, ma un’offerta politica seria e innovativa perché essere patrioti oggi vuol dire interpretare le nuove realtà sociali senza pregiudizi, ma con la forza che solo la consapevolezza di chi siamo può regalarci.

L’ultima annotazione di Caringi è per Trieste, “la città che più di ogni altra ha voluto e vuole sentirsi italiana, senza sciovinismo ma con grande orgoglio e dignità”.

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