Riceviamo e pubblichiamo una lettera pervenutaci da un nostro lettore, il quale ci illustra la situazione di un’area sita in via Bernini (una delle traverse di viale Leonardo da Vinci).

“Per chi ricorda, come me, l’area in questione, questa era un grande prato verde, dove ci si giocava da ragazzi. Uno spazio all’aperto a disposizione di tutti, anche per le nuove case che ormai più di venti anni fa si trasferivano qui a vivere.

Poi l’area è stata recintata perché avrebbe dovuto ospitare il nuovo istituto destinato al ‘Filosi’, poi doveva diventare piscina comunale, centro commerciale, parcheggio. Sono state fatte molte ipotesi ma – alla fine –  non si è realizzato più nulla. Una disputa infinita, in questo lungo tempo, tra pubblico e privato sul carico delle responsabilità per la gestione e manutenzione dell’area.

Con il passare degli anni l’area in pieno centro abitato tra via Bernini e viale Leonardo da Vinci ha rischiato più volte di diventare una vera e propria discarica, specie per rifiuti inerti e ci chiediamo se non sia necessaria, dopo tutto questo tempo, una bonifica del terreno. Chi si trova a passarvi davanti non può non notare che, ormai, è tutto completamente abbandonato: l’area che una volta era prato, è stata completamente aggredita dalla vegetazione.

Via Bernini 2
Un tratto dell’area di via Bernini, completamente ricoperto di vegetazione spontanea

Noi residenti abbiamo più volte sollecitato l’amministrazione ad intervenire, ma gli unici interventi hanno costituito solo il taglio delle canne che superavano la recinzione. Poco, per definirlo ‘messa in sicurezza’.

Oggi, però, si potrebbe aprire uno spiraglio, dato che il sub commissario Antonietta Orlando ha emesso un’ordinanza che impone – nel periodo compreso tra il 15 giugno e il 30 settembre – il divieto, in prossimità di boschi e terreni di accendere fuochi, fumare o compiere operazioni che possano creare pericolo di incendio. Ma impone, inoltre, a chi non si preoccupa delle condizioni dei propri terreni incolti, multe nell’ordine di diverse centinaia di euro.

E’ arrivato il momento quindi, di rendere davvero l’area più sicura, pubblico o privato che sia…dovrà farlo. Perché una cosa è certa: la vegetazione, che ha ormai invaso totalmente lo spazio in questione, oltre che essere un pessimo biglietto da visita per la città e una forma di degrado per i residenti, rappresenta anche un grande rischio, specie durante l’estate, creando un serio, anzi serissimo, pericolo di incendio.

Meglio non pensare ai danni che potrebbe causare ai terreni circostanti o alle stesse abitazioni. Occorre intervenire, quindi, e farlo subito!”.

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