Le giornate che hanno caratterizzato il ritorno, dopo dieci anni di assenza, dello “Jupiter – Premio Città di Terracina” sono state esaltanti e il Galà finale di domenica 29 ottobre 2017, tenutosi al Ribbon Club di via Posterula ha riscosso un grandissimo successo di pubblico.

La risposta della città alla rinascita di una rassegna così ricca di contenuti e riconoscimenti (come non lo era mai stata) ha sancito il tributo alla professionalità (anzi, meglio: ALLE professionalità) che contraddistinguono chi, ciascuno nei propri ambiti di competenza, dà lustro e prestigio al nome di Terracina.

Organizzatore della rassegna, Franco Iannizzi, nella sua casa naturale del palcoscenico e della direzione artistica: e il risultato è stato un sapiente mix di cultura, storia, spettacolo, intrattenimento e riflessione su temi importanti quali la salute e la lotta a due mali che affliggono il nostro tempo, ossia la SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica) e il virus HIV.

Un plauso va naturalmente anche all’altro conduttore della serata finale, l’artista a tutto tondo Massimo Lerose, che ha deliziato il pubblico presente con una presentazione all’insegna del più valido eclettismo.

I premiati, introdotti da video clip di presentazione, sono stati:

  • l’imprenditore Nelso Mazzer
  • il canottiere Matteo Lodo
  • lo sceneggiatore cinematografico Andrea Agnello
  • il virtuoso del flauto Flavio Serafini
  • il creativo pubblicitario Nicola Saccoccia
  • il regista televisivo Marco Zarotti
  • la ricercatrice virologa Miriam Lichner
  • la band dialettale Chicken Production
  • la società sportiva di Beach Soccer femminile Lady Terracina

Particolarmente toccanti i premi conferiti ad Andrea Zicchieri, fondatore dell’associazione ConSLAncio e ad Elisa Tari, madre di Matteo, bimbo affetta da SMA, che si battono per dare una speranza a coloro che vivono le stesse condizioni patologiche.

Del riconoscimento “Terracina Cultura”, curato dall’Amministrazione Comunale, è stato invece insignito l’editore lucchese Andrea Giannasi, ideatore con Massimo Lerose del Terracina Book Festival. Spazio anche al ricordo del maggiore Gabriele Orlandi, il pilota dell’Eurofighter deceduto nell’incidente di volo nelle acque di Terracina lo scorso settembre.

Il tutto condito dalla classe e dallo stile della live orchestra Savioli Big Band, 21 elementi sapientemente diretti dal maestro Settimio Savioli, che ha regalato momenti di musica indimenticabili come il tributo al grande compositore Ennio Morricone, ai giovanissimi talenti Enrica Tara, Meriam JaneMatteo Mastracco, Ludovica Sidoti e Pierluca Salvatore, affiancati dalla bravissima Sonia Addario e dal raffinato virtuosismo musicale di Paolo Di Girolamo.

Coinvolgente anche l’estratto del musical L’Odissea, uno spettacolo innovativo che punta sulle scenografie digitali e su una rilettura in chiave moderna del poema omerico, portato in scena dal regista calabrese Vincenzo Beltempo. Un musical tanto visionario e avveniristico quanto calato nell’attualità, come solo l’epica classica di oltre due millenni fa è capace di essere.

Simpaticissima e garbata la comicità di Marco Passiglia, artista di Made in Sud e Colorado Café. Emozioni intense e profonde per le storie ricche di coraggio e speranza di Andrea, Elisa, Paolo e Matteo, nonché per il commovente tributo al professor Emilio Selvaggi, eminente figura culturale e storica della nostra città, scomparso lo scorso anno, la cui figlia Elisabeth ha ritirato il Premio alla Memoria.

Eccellente anche l’allestimento curato dalla direzione del Ribbon Club, un luogo che si è rivelato ideale per ospitare eventi come questo e una potenziale cornice anche per altre manifestazioni. 

Ma ora lasciamo che siano le immagini a parlare per noi, insieme con i saluti del sindaco di Terracina, Nicola Procaccini, che dal palco ha omaggiato con viva soddisfazione il ritorno di una delle kermesse che hanno fatto la “storia” della nostra città.

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