Come scritto in precedenza, la rappresentazione drammaturgica della Passione di Gesù Cristo a Terracina ha avuto un grandissimo successo di pubblico. A quattro giorni di distanza, però, è giunta una segnalazione anonima a una pagina Facebook dedicata alla nostra città, destinata a fare altrettanto scalpore.

Nella segnalazione (il cui autore – stando a quanto dichiarato – ha preferito restare anonimo), infatti, si vede una delle colonne del Foro Emiliano – che nella live performance era la location del pretorio di Ponzio Pilato – macchiata da qualcosa che aveva tutto l’aspetto del sangue. Poiché su quella colonna è stata rappresentata la fustigazione di Gesù da parte dei soldati Romani, si è pensato che fosse un “residuo di scena”.

La risposta dell’associazione culturale Amici dell’Arte onlus – che ha organizzato l’evento – non si è però fatta attendere: dopo un sopralluogo sul posto, i responsabili hanno infatti diramato una nota sulla loro pagina Facebook in cui smentiscono categoricamente che si tratti del “sangue di Gesù”.

“Apprendiamo, con rammarico, di notizie provenienti da alcuni gruppi di segnalazioni di Terracina relative alla Passione Vivente Città di Terracina, andata in scena domenica 9 aprile – si legge nella nota – Alcune foto ritraggono la colonna sul Teatro Romano in Piazza Municipio, dove è stato fustigato Gesù, rivestita di gocce e colate di sangue”.

La scena della fustigazione di Gesù da parte dei soldati

“Appena saputo ci siamo immediatamente recati sul posto per porre rimedio – proseguono gli organizzatori – ma, una volta giunti lì, sono sorti dei dubbi: primo, il sangue (finto) era fresco e non secco (la fustigazione è avvenuta domenica e oggi è giovedì); secondo, ieri c’è stata nello stesso luogo una manifestazione teatrale e non hanno segnalato niente; terzo, il nostro ‘Gesù’ è stato truccato con il sangue molto dopo”.

Dopo aver rivisto attentamente le immagini riprese dalle telecamere dell’emittente Lazio TV, continua il comunicato, “è venuto fuori ciò che pensavamo: la colonna è PULITA. Il sangue è stato aggiunto dopo, quando il buontempone anonimo ha fatto la sua segnalazione”.

“Per porre rimedio a tutto ciò, ci siamo cautelati con una segnalazione al Commissariato di Terracina – dichiara il presidente di Amici dell’Arte onlus, Giuseppe Norcia – Martedì, inoltre, faremo una denuncia contro ignoti e una segnalazione alla Polizia Postale dei gruppi che hanno pubblicato i post, per salvaguardare il buon nome dell’associazione di cui sono presidente e di tutti coloro che hanno partecipato, a vario titolo, a un evento che ha avuto una risonanza eccezionale e dato lustro alla nostra Città”.

La pagina Facebook su cui è stata postata la segnalazione ha prontamente condiviso la nota dell’associazione.

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