Pascal Ackermann torna al successo, centrando la seconda vittoria nell’edizione 2019 del Giro d’Italia dopo Fucecchio. A Terracina, sotto una pioggia torrenziale, il corridore tedesco della BORA – Hansgrohe si aggiudica la 5a tappa della manifestazione, rimontando nell’ultimo metro e tagliando per primo il traguardo dopo un testa a testa al cardiopalmo con il colombiano Fernando Gaviria. Terzo il francese Arnaud Démare.

Il sudamericano ha provato ad anticipare gli avversari, ma il corridore della BORA-Hansgrohe gli ha preso perfettamente la scia, uscendo negli ultimi metri e conquistando la sua seconda vittoria in questo Giro d’Italia. Niente da fare invece per il nostro Elia Viviani, che non è riuscito a trovare il momento giusto per partire. Il veronese si è rivelato la grande delusione di questa giornata: gli sono mancate le gambe nel finale e nemmeno è riuscito a disputare la volata, nonostante il buon lavoro svolto dai propri compagni di squadra.

Una tappa nel segno del maltempo e della pioggia battente, che ha accompagnato la carovana rosa fin dalla partenza di Frascati, per una tappa molto corta (140 km), con difficili salite presso Rocca Priora e Rocca di Papa: primi 25 km insidiosi, complici anche le condizioni meteorologiche. La parte centrale presenta tratti a carreggiata ristretta e talvolta con manto strade molto usurato. Finale su strade a scorrimento veloce ampie e in buono stato. Corridori ampiamente bardati, mantelline, guanti in neoprene e calzamaglie lunghe. Il freddo si è fatto sentire molto bene soprattutto nella prima metà di percorso, con temperature intorno ai 10°C.

Tom Dumoulin, secondo nella scorsa edizione, è regolarmente al via della tappa, nonostante la caduta di ieri che lo ha visto arrivare al traguardo con il ginocchio sinistro coperto di sangue. Dopo pochissimi km, però, è stato costretto al ritiro, anche per non pregiudicare le sue condizioni in vista del prossimo Tour de France.

Per buona parte della corsa, si sono avuti sei corridori in vantaggio: Umberto Orsini ed Enrico Barbin (Bardiani-CSF), Ivan Santaromita (Nippo Vini Fantini), il colombiano Miguel Florez (Androni Sidermec) e il belga Louis Vervaeke (Team Sunweb). Quest’ultimo si è aggiudicato il Gran Premio della Montagna di quarta categoria di Sezze e ha tenuto testa fino a 24 km dal traguardo, finendo poi ripreso dal gruppo degli inseguitori. Poi, sono uscite fuori le squadre dei velocisti e degli uomini di classifica, che hanno condotto al bellissimo finale.

Per motivi di sicurezza, viste le proibitive condizioni meteorologiche, la direzione della corsa ha deciso che il tempo di arrivo della tappa venisse cronometrato al primo passaggio sul traguardo di Terracina: il circuito finale di 9 km servirà quindi solamente per decretare il vincitore di giornata. Nessuno sconvolgimento, quindi, della classifica generale, che vede sempre lo sloveno Primoz Roglic in Maglia Rosa, seguito dall’inglese Simon Yates a 35″ e dall’italiano Vincenzo Nibali a 39″.

Domani, partenza da Cassino (FR) verso San Giovanni Rotondo (FG).

1 ACKERMANN Pascal (BORA – Hansgrohe) 3:27:05
2 GAVIRIA Fernando (UAE-Team Emirates) s.t.
3 DÉMARE Arnaud (Groupama – FDJ) s.t.
4 EWAN Caleb (Lotto Soudal) s.t.
5 MOSCHETTI Matteo (Trek – Segafredo) s.t.
6 GIBBONS Ryan (Team Dimension Data) s.t.
7 SIMION Paolo (Bardiani – CSF) s.t.
8 BIERMANS Jenthe (Team Katusha – Alpecin) s.t.
9 LONARDI Giovanni (Nippo Vini Fantini Faizanè) s.t.
10 BELLETTI Manuel (Androni Giocattoli – Sidermec) s.t.

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