Natale, una festa che dovrebbe unire tutti nello spirito di amore, pace e condivisione. “Dovrebbe”, appunto. Il botta e risposta scaturito in questi giorni fra Lega e Amministrazione Comunale riguardo alla kermesse “Blue Christmas” sembra evincere l’esatto contrario.

I FATTI – Tutto è partito da una nota di Massimiliano Di Girolamo, segretario locale del partito guidato da Matteo Salvini, il quale aveva posto l’accento sugli impegni di spesa per l’allestimento degli eventi previsti dalla rassegna partita lo scorso 1° dicembre e perdurante fino al prossimo 15 gennaio. “A Natale siamo tutti più buoni, così recitava un vecchio detto, ma anche più generosi specialmente per la nostra amministrazione. Questo considerando l’impegno di spesa preso per le prossime festività natalizie  in addobbi, luminarie e quant’altro per un ammontare di euro 124mila – si leggeva nella nota – Ora, è giusto investire sul proprio territorio con la lungimiranza di un ritorno per i commercianti e la città. Il problema semmai sta, a nostro avviso, nella mancanza di un filo conduttore”. Di Girolamo aveva definito il programma una “accozzaglia di eventi messi su un cartellone tanto per far apparire alla cittadinanza che qualcosa di grande si sta mettendo in piedi, il tutto accomunato da un unico simbolo, la famigerata Bandiera Blu. E dopo la Notte Blu infatti avremo il Blue Christmas arrivato dopo due susseguirsi negativi del Natale Magico”. Successivamente, l’esponente salviniano aveva elencato gli impegni di spesa: “Quelli maggiori sono rappresentati da luminarie per un totale di euro 64mile (modesto parere, un po’ scarne) con un affidamento spezzatino a due ditte diverse solo per non superare i limiti di legge. Circa euro 22mila per un progetto di video mapping (proiezioni animate) sul centro storico; euro 30mila per il progetto ‘Presepe sotto le stelle’ con la realizzazione di un presepe di sabbia, il tutto ovviamente a società  con sede fuori dal nostro Comune. Alle associazioni locali invece poco più di 4.500 euro per attività di pittura e la messa in scena del Presepe vivente. A primo impatto potrebbe sembrare bello vedere un cartellone pieno di eventi, ma il 90% di queste sono frutto di investimenti privati (tra questi le ‘strade di Giove’ con tappeti rossi neve artificiale e filodiffusione di musica natalizie, la ‘Foresta Incantata’ nell’area Chezzi), ma la cruda realtà è che anche in questa occasione l’amministrazione si è affidata al caso, senza un minimo di programmazione e senza dare un senso conduttore. Anzi mettendosi in competizione di mercato con realtà ben più radicate (vedi le luminarie di Gaeta) dove sicuramente l’investimento iniziale era maggiore, ma predisposto con cognizione di causa”.

LA REPLICA – È giunta poi la replica dell’assessore comunale alla Cultura e al Turismo, Barbara Cerilli: “Forse, a volte, per il solo gusto di attaccare, si rischia di parlare a vanvera, e dunque, accecati dalla voglia di criticare si rischia poi di non vedere la realtà. E allora, anche se non credevo realmente ce ne fosse bisogno, proverò a spiegare il nostro Blue Christmas, un progetto complesso e articolato, ma anche di grande semplicità. Un progetto che ha trovato già il plauso della Regione Lazio, che lo ha ritenuto meritevole di un contributo; un progetto che ha già ottenuto l’approvazione del Mibact; un progetto che però, evidentemente, non è stato altrettanto chiaro per gli amici della Lega, sempre molto attenti alle deleghe del gruppo consigliare Lista Sciscione, e dunque a loro risponderò.
Il progetto iniziale, intorno al quale si è poi sviluppato tutto il resto, ha come linea guida le ‘Forme e Luci raccontano Terracina’. Abbiamo pensato ad uno dei simboli più importanti del Natale: il presepe, e abbiamo voluto legarlo a quello che è uno degli elementi più importanti di Terracina: la sabbia. Un tema poi, da sempre caro al mio assessorato, è il rilancio del Centro Storico Alto anche grazie all’attenzione del delegato Domenico Villani, e dunque abbiamo pensato di creare un legame ideale tra il mare e la storia. Così le sculture del presepe di sabbia (le ‘forme’, peraltro magistralmente realizzate da artisti di respiro internazionale ) richiamano il presepe vivente che animerà l’antico borgo. Il presepe di sabbia è stato realizzato sotto una struttura dotata di una copertura trasparente perché possa essere ammirato dalle stelle, le luci che sul centro storico vanno a realizzare un percorso ludico/culturale, che riproduce (tra forme e luci appunto) alcuni dei più importanti monumenti di Terracina e che invita a passeggiare, per ammirarli, dalla Salita Annunziata al corso Anita Garibaldi e fino a porta Romana. Su piazza Municipio un suggestivo e luminoso spettacolo di videomapping sarà riprodotto ciclicamente per tutto il periodo di Natale. Questo il progetto iniziale del Comune al quale si sono via via affiancati alcuni progetti privati, da noi accolti con entusiasmo, quali la foresta incantata, la pista di ghiaccio, i tappeti rossi, la neve finta e la filodiffusione, tutte attività molto natalizie che hanno ben contribuito a valorizzare ed esaltare il clima di festa. Dirò di più: abbiamo perfino il rammarico che su viale della Vittoria, a causa dei cantieri aperti per il fondamentale ripristino dei danni causati dall’uragano, non sia stato possibile arricchire con un notevole numero di alberi di Natale luminosi l’addobbo allestito, ma già dai prossimi giorni, verranno realizzate alcune installazioni di questo tipo ove possibile. Non solo: una grandissima parte del territorio comunale, compresi Borgo Hermada, San Vito e La Fiora, sono decorate da luminarie e installazioni. Portare comunque a termine tutte queste iniziative, nonostante le enormi difficoltà create dall’uragano del 29 ottobre, è stato un lavoro di squadra complicato e molto impegnativo. Qualcun altro avrebbe forse potuto pensare di annullare tutto e rinunciare all’occasione di restituire speranza e dignità ad una città ferita. Noi no, abbiamo invece fortemente voluto dare un messaggio di rilancio e reazione alle avversità facendo anche più di quanto inizialmente previsto perché i nostri concittadini, già duramente colpiti, meritano le forme e le luci del Natale che per loro avevamo ideato, affinché queste festività natalizie siano più gioiose e serene possibili. I fondi stanziati sono un investimento sulla città e non una semplice spesa. E allora, cari amici della Lega, vi rispondo che tutto quello che si è fatto ha lo scopo di aiutare ed agevolare le attività locali a ripartire, non attraverso la carità, ma con un progetto valido che sia di richiamo anche da altre zone della provincia e oltre”.

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