L’Amministrazione Comunale di Terracina ha deliberato oggi la scelta di procedere ad una gara pubblica per l’affidamento del servizio di smaltimento delle istanze di condono edilizio ancora inevase. La decisione è stata resa necessaria dalla grande quantità di pratiche che ancora non hanno ricevuto risposta.

L’assessore all’Urbanistica Pierpaolo Marcuzzi motiva così la scelta: “La materia dei condoni è un argomento particolarmente delicato a cui bisogna prestare grande attenzione. Partiamo dal presupposto che esistono situazioni molto differenti tra loro sia per l’impatto sul territorio sia sull’utilità per le famiglie. Molto spesso si tratta di piccole modifiche apportate proprio dalle famiglie ad appartamenti e fabbricati esistenti per adeguare gli spazi senza aumentare cubature od operare interventi sulla rete idrica e fognaria. La difficoltà nell’evasione delle pratiche rappresenta un grave impedimento alla regolarizzazione delle situazioni in essere. Infatti, la mancata lavorazione, non consente di discernere tra gli immobili che possono essere messi in regola e quelli che non lo sono, determinando una condizione di illegalità intollerabile tutti, anche quei cittadini che hanno diritto alla sanatoria. In occasione dei tre grandi condoni nazionali del 1985, 1994 e 2003 – prosegue Marcuzzi – sono state oltre 14mila le domande presentate al Comune di Terracina. Di queste, oggi sono oltre 4200 ancora in attesa di una risposta, decisamente troppe. Paghiamo una carenza di personale che le note vicissitudini finanziarie appena chiuse e l’aumento del carico di lavoro sugli Uffici hanno reso quasi insuperabili. La regolarizzazione delle situazioni in sospeso consentirà un gettito di diversi milioni di euro nelle casse comunali, tenendo però come stella polare il rigoroso rispetto della legge, a tutela dei diritti dei cittadini, del suolo e dell’ambiente”.

Sulla stessa linea le dichiarazioni dell’assessore ai Lavori Pubblici Luca Caringi: “In questi giorni Terracina sta dolorosamente vivendo sulla propria pelle quanto sia importante la cura e la protezione del territorio. La decisione di indire la gara per affidare il servizio risponde proprio a questa necessità perché il vaglio delle istanze, dicendoci cosa è lecito e cosa non lo è, consente un controllo più accurato e ci mette in condizione di procedere alla messa in regola delle opere che ne hanno diritto e alla demolizione immediata dei manufatti illegittimi. Erogare in maniera efficiente un servizio importante come questo è proficuo sia per l’utenza sia per l’Amministrazione il cui obiettivo non è ‘far cassa’, ma garantire il rispetto della legge. Oggi possiamo finalmente mettere mano ad una situazione che ci aiuterà a disegnare la Terracina che sogniamo, eliminando ed evitando le brutture, valorizzando le migliorie e la vivibilità delle nostre case e della nostra città” .

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