A sei giorni dal tornado che ha sconvolto Terracina, l’assessore comunale all’Edilizia Privata e all’Urbanistica Pierpaolo Marcuzzi fa il punto sulle stime dei danni finora raccolte.


“Anche questa volta, in un momento di grande difficoltà per la nostra città, siamo riusciti a svolgere un lavoro egregio per la stima dei danni. Il Presidente della Regione Lazio Zingaretti, il 31, ha dichiarato lo stato di calamità naturale per la Provincia di Frosinone e per il la città di Terracina. Da parte nostra, abbiamo rispettato i cinque giorni per l’invio delle stime dei danni in modo da consentire alla Regione di avere dati certi per la richiesta dello stato di emergenza al Governo. Stimate e catalogate entro le ore 15 di oggi 943 pratiche di segnalazione danni ai privati per un ammontare di 8 milioni e 500mila euro, nei prossimi giorni sicuramente ne arriveranno altre ed integreremo i dati alla regione, penso che ci avvicineremo a circa dieci milioni di euro. I costi per la ricostruzione e riparazione degli immobili e servizi pubblici di proprietà comunale ammontano a circa quattro milioni e mezzo di euro.

Nelle strutture danneggiate ve ne sono anche di regionali e precisamente la casa di riposo ‘Curzio Salvini’ e il vecchio ospedale: è vero che quest’ultimo è una struttura dismessa, ma il tornado l’ha scoperchiato e, se non si interviene quanto prima, la struttura imploderà con il carico d’acqua delle piogge. Dalle immagini dei droni per l’ospedale ci vorranno almeno 2 milioni e 500mila euro, per la ‘Curzio Salvini’ fortemente danneggiata ci avvicineremo al milione di euro. Un lavoro duro in un clima surreale portato a termine grazie a molti dipendenti comunali che non hanno guardato ad orari e giorni festivi tutti ben coordinati dall’Arch. Claudia Romagna. Un grazie per la collaborazione va a tutti gli amministratori della maggioranza, in evidenza tutte le donne tra cui anche l’esponente di opposizione Marangoni. Anche questa volta va un plauso va ai tecnici privati, specialmente all’associazione geometri locali, che hanno dedicato il loro tempo a stimare e catalogare le richieste fino a notte, un lavoro fatto con il cuore, veramente grandiosi.

Nel ricevere le istanze e nel dare informazioni allo sportello dedicato per la consegna delle comunicazioni si sono alternati semplici cittadini che hanno voluto dare il loro contributo, anche a loro va il nostro più sincero grazie. Un lavoro dettagliato che non garantirà rimborsi sicuri, ma non precluderà la possibilità di partecipare in ogni sede alle varie formule di finanziamenti che ci saranno. Nel novembre 2017, per il tornado a Borgo Hermada, è stato riconosciuta solo la calamità naturale per l’agricoltura, auto e case non hanno e non potranno ricevere nulla. Nel caso del tornado di Terracina non creeremo false illusioni ma, se venisse riconosciuto lo stato di emergenza, ci saranno più possibilità di ottenere dei ristori”.


Intanto, sono disponibili i numeri relativi agli interventi effettuati dai Vigili del Fuoco per il Viale della Vittoria dall’inizio dell’emergenza: 160 realizzati, 50 da compiere, 25 alberi pericolanti abbattuti, circa 60 interventi per dissesto e rimozione tegole.

Ed è di poco fa l’annuncio su Facebook del sindaco Nicola Procaccini: “Domani riapriamo il viale alle persone, non ancora alle auto. Come se fosse un’isola pedonale primaverile. Solo qualche tratto di marciapiede resterà transennato, quindi non accessibile. E riapriamo interamente il Centro Storico Alto, anche alle auto. Qualcuno mi aveva suggerito di lasciare le macerie in strada per fare compassione ai mass media e alle autorità in visita. Ma noi siamo Terracina, e Terracina non deve fare compassione a nessuno. Ci onorano i messaggi di solidarietà, ci danno ossigeno gli aiuti economici, ci servono gli aiuti fisici per togliere detriti o per riparare tetti da parte di chiunque ce ne voglia far dono. Ma vogliamo farci vedere in piedi da chi viene a trovarci, non in ginocchio. Noi siamo in piedi da un minuto dopo quel maledetto uragano. Piangiamo i nostri morti, soccorriamo i feriti, assistiamo gli sfollati, soffriamo per tutto ciò che abbiamo perso in pochi secondi. Ma ci teniamo molto alla nostra dignità. E in meno di una settimana posso dire che abbiamo fatto un buon lavoro. Grazie a tutti per questo”.

 

LASCIA UN COMMENTO

Per favore, inserisci il tuo commento!
Per favore, inserisci qui il tuo nome e cognome

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.