Terracina sta dedicando tutte le sue forze per riparare rapidamente ai danni che la tromba d’aria di lunedì ha inferto alla Città, ma non vuole rinunciare alle sue iniziative culturali, soprattutto se esse richiamano fatti ed episodi di grandissimo valore storico.

Domenica 4 novembre, a cento anni dalla fine della Prima Guerra Mondiale, sarà inaugurata nella Sala Valadier, subito dopo la deposizione della corona d’alloro al Monumento ai Caduti di piazza Garibaldi prevista per le ore 11, la mostra documentaria dedicata alla Grande Guerra realizzata, con il patrocinio del Comune di Terracina, dalla Fondazione “Città di Terracina” in collaborazione con l’Archeoclub d’Italia – Sede di Terracina e il WWF Litorale laziale.



La mostra espone con documenti inediti le connessioni della Grande Guerra con Terracina, elencando i nominativi dei “ragazzi del ’99” di Terracina chiamati alle armi, richiamando la memoria dei due fratelli Monti (Appio e Adriano) che parteciparono a quella guerra nel Corpo aeronautico, raccontando la città negli anni della guerra, le proteste per la mancanza di pane e le difficoltà della vita quotidiana per la presenza dei molti profughi e dei prigionieri nemici, impiegati nei lavori pubblici per tracciare due nuovi assi viari – viale della Vittoria e via San Francesco – che contribuirono a dare alla città un nuovo e diverso assetto urbano.

Sono infine rievocati tre episodi strettamente legati alla Grande Guerra: la realizzazione da parte di Duilio Cambellotti del monumento ai Caduti, la nascita del Parco della Rimembranza e, negli anni Trenta, la fondazione dei borghi pontini cui fu dato il nome dei luoghi in cui si svolsero gli avvenimenti più significativi di quella guerra.

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