Le parole sono la forma di insinuazione più virale che l’uomo conosca: entrano dalle orecchie e dagli occhi, covano nel cervello, si diffondono nelle vene raggiungendo fino all’ultimo centimetro quadrato di pelle e, le più profonde, si radicano nel cuore.

Le parole sono come radici. Come quelle dei pini del viale della Vittoria, che non ci sono più e che sono – loro malgrado – il simbolo di una giornata tragica della nostra storia.

La casa editrice terracinese Innuendo Editore ha lanciato l’idea di raccontare questa storia, per averne sempre memoria. Una storia intitolata “Le radici di Terracina”. Così la nota dell’editore:

“Abbiamo pensato di raccogliere i racconti, le poesie, i pensieri, le emozioni di tutti quelli che (cittadini e amici di fuori) hanno scritto o vogliono scrivere su quello che è accaduto il 29 ottobreAbbiamo colto l’urgenza che hanno in molti di raccontare, che è sempre una catarsi, una purificazione. Raccogliere tutto in un libro e devolvere il ricavato delle vendite per aiutare tutti i nostri concittadini che hanno subito dei danni (ovviamente lo faremo tramite il canale istituzionale del Comune di Terracina). Organizzeremo eventi di lettura, nelle piazze, nelle scuole, nei luoghi dove è avvenuta maggiormente la tragedia. Chiamiamo quindi a raccolta tutti gli scrittori, i poeti, i semplici cittadini che hanno vissuto Terracina, anche in passato, nonché le istituzioni culturali della città, a cominciare dal Sindaco Nicola Procaccini, all’Assessore alla Cultura Barbara Cerilli, dalle scuole alla Biblioteca Comunale ‘Adriano Olivetti’, dal Museo della Città al Terracina Book Festival, dalla Fondazione ‘Città di Terracina’ a tutte le Associazioni”

Chiunque intendesse aderire all’iniziativa, può inviare i suoi scritti all’indirizzo e-mail innuendoeditore@libero.it

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