In una seduta congiunta, le Commissioni Affari Generali e Trasporti, hanno oggi approvato all’unanimità la modifica al Regolamento per il Trasporto Scolastico di Terracina. Come è noto, lo scorso dicembre si era stabilito, in ossequio alla normativa nazionale, il trasporto pubblico degli studenti fino alla scuola più vicina alla propria residenza nell’ambito del territorio comunale, così come previsto dalle misure previste per il diritto allo studio.

Tuttavia, come risultato dal monitoraggio periodico che l’assessorato svolge in merito alla qualità del servizio e alle esigenze dei cittadini, la disposizione avrebbe causato dei disagi a quei numerosi studenti che hanno avviato il proprio ciclo di studi presso una scuola diversa da quella più vicina a casa. Per ovviare a questo problema, la Commissione Consiliare presieduta da Davide Di Leo, ha provveduto ad approvare un deroga che consentirà agli studenti di terminare il proprio ciclo di studi presso l’istituto già frequentato.

L’assessore al Trasporto Pubblico Emanuela Zappone afferma: “L’opera di controllo dell’assessorato sull’efficienza e l’utilità per i cittadini del servizio erogato, ha prodotto dei risultati che ci hanno convinto a venire incontro alle esigenze di studenti e famiglie che vivono il disagio di frequentare una scuola più lontana dalla residenza. Ora, per gli interessati, sarà possibile presentare una richiesta secondo i tempi e le modalità che comunicheremo a breve in maniera da vedere garantito il trasporto scolastico presso la scuola frequentata fino al termine del ciclo di studi in corso”.

Anche il Presidente della VII Commissione Di Leo esprime la propria soddisfazione: “Siamo convinti di aver reso un servizio molto utile alla comunità. Ringrazio l’assessore Zappone per la disponibilità e tutti i consiglieri, di maggioranza e minoranza, per aver voluto dare prova di sensibilità ed efficienza nei confronti di un’esigenza molto sentita tra i cittadini evitando il sorgere di problemi e difficoltà nella gestione della frequenza scolastica e della mobilità familiare”.

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