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Il Comune di Terracina ha indetto un bando per l’affidamento della redazione del Piano di Gestione ed Assestamento Forestale (PGAF), uno strumento indispensabile per la prevenzione e la gestione delle calamità e per conseguire l’ammissibilità a specifici bandi regionali relativi alla tutela del territorio.

È dal 1923 che la legge prescrive ai Comuni la redazione di questo piano del quale Terracina non si è mai dotata. L’assessore all’Ambiente Emanuela Zappone commenta così l’atto dell’Amministrazione: “Abbiamo avviato tutte le procedure necessarie per garantire anche a Terracina la possibilità di tutelare ancora di più il proprio territorio. La nostra città, purtroppo, non si è mai dotata di questo piano importantissimo. Si tratta di un lavoro che richiederà tempo, precisione e professionalità. Con questo atto vogliamo colmare una grave lacuna e difendere con maggiore efficacia le nostre splendide colline, devastate negli anni scorsi da incendi e smottamenti. Contemporaneamente abbiamo avviato un dialogo con le associazioni ambientaliste, con gli abituali frequentatori delle montagne per sport e passione, con il nuovo coordinatore della Protezione Civile Comunale Silviano Valenti e le associazioni di volontari, con i Carabinieri Forestale guidati dall’Ispettore Pannone, con tutte le istituzioni preposte alla salvaguardia del territorio e i residenti delle zone di collina al fine di evitare le paurose situazioni dello scorso anno. Insieme al delegato alla Sicurezza Sergio Meneghello e al Comandante della Polizia Locale Michele Orlando stiamo lavorando per una collaborazione fattiva e coordinata in tema di prevenzione e repressione sia delle calamità sia dei fenomeni criminali legati all’ambiente”.

Il bando è finanziato interamente da fondi comunali, scade alle ore 12 del 2 maggio prossimo e il testo è scaricabile dal sito web del Comune di Terracina. L’assessore Zappone, quindi, prosegue annunciando che “l’Amministrazione si sta muovendo anche sul fronte della sorveglianza tecnologica del territorio interessato dagli incendi. Nella mattinata di oggi, con il consigliere delegato alla Smart City, Maurizio Casabona, abbiamo incontrato i dirigenti del principale operatore telefonico nazionale e di una affermata società che opera nel settore della videosorveglianza ambientale. Si è trattato di un incontro che fa seguito ad altri già avuti nelle settimane passate durante il quale abbiamo potuto apprezzare una dimostrazione pratica di videosorveglianza di importanti siti archeologici e ambientali effettuata in combinazione  tra telecamera e sensore di calore, una soluzione che amplia notevolmente la possibilità di prevenzione, di intervento rapido e di repressione dell’odioso fenomeno degli incendi, oltre a garantire un accurato controllo del territorio e del patrimonio boschivo. La volontà di adottare tutti gli strumenti utili è forte e convinta e stiamo studiando la soluzione ottimale e percorribile, sotto ogni punto di vista, per tutelare le nostre colline e i suoi residenti. Inoltre, a latere dell’incontro, si è discusso anche di trovare una soluzione alla completa assenza di segnale per la telefonia mobile e, in alcuni casi, anche di quella fissa, che penalizza i residenti di diverse zone di quel territorio, sia per quanto riguarda la vivibilità sia in termini di sicurezza”.

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