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Quella di Luca Caringi è una candidatura nata improvvisamente nel centrodestra terracinese che aveva originariamente altri progetti, ma che ha radici molto solide.

Caringi, infatti, fu uno dei primi esponenti terracinesi ad aderire a Fratelli d’Italia durante la precedente esperienza amministrativa da consigliere comunale. Oggi, oltre ad essere assessore ai Lavori Pubblici nella giunta Procaccini, è anche segretario del partito della Meloni in città, nonché il consigliere che ha raccolto il maggior numero di consensi in assoluto nelle ultime amministrative del 2016.

Caringi traccia un bilancio della campagna elettorale ed espone le sue priorità: “Mi sono sentito onorato e, al contempo, investito di una grande responsabilità dal mio partito e da tutto il gruppo di persone che mi sostiene nel momento in cui mi hanno chiesto la disponibilità ad accettare questa grande sfida con pochi mezzi economici e tanta passione. Siamo partiti in ritardo, con un notevole svantaggio da colmare, ma abbiamo macinato più di 3mila chilometri nella nostra provincia e incontrato migliaia di persone di tutte le categorie e di tutte le classi sociali. È stato un viaggio entusiasmante all’interno di un territorio vasto e variegato, con un patrimonio di ricchezze umane e materiali immenso. Dovunque siamo andati, nei 33 comuni della provincia di Latina abbiamo riscontrato grande simpatia e stima nei confronti dell’amministrazione comunale di Terracina considerata un modello positivo da esportare. Siamo riusciti a coinvolgere tante persone nel nostro progetto politico, anche coloro che non sono solitamente elettori di Fratelli d’Italia. Ho buone sensazioni, ma al di là del risultato finale questa campagna elettorale, fatta con il sindaco Procaccini sempre al mio fianco, mi rimarrà nel cuore a lungo”.

Il candidato passa ad esporre le sue priorità: “Sono molteplici i punti all’ordine del giorno nel nostro programma. Il mio incarico assessorile a Terracina è tra i più impegnativi, visto lo stato in cui versava la città dopo il devastante dissesto che l’aveva messa in ginocchio. Piccola parentesi: in 7 anni siamo riusciti a ripianare un debito di 110 milioni, una cifra monstre per una città di meno di 50mila abitanti e siamo riusciti a farlo promuovendo comunque la trasformazione di Terracina. Partirei dall’abbattimento improvviso del ponte sul fiume Sisto che ha separato Terracina da San Felice Circeo, creando disagi infiniti a cittadini e commercianti. Condivido con l’amica Michela Magrelli la battaglia per trovare in Regione i finanziamenti che servono alla Provincia per ricostruire il ponte. Ci batteremo insieme, senza sconti a nessuno. Il programma in generale di Fratelli d’Italia per il Lazio, parla della necessità di una sanità efficiente (gli ospedali di Terracina e Fondi sono due presidi al servizio di un’utenza vastissima da tutelare e potenziare), il trasporto ferroviario come servizio primario ed ecologicamente sostenibile, una maggiore tutela del territorio con fondi da intercettare per la lotta al dissesto idrogeologico e agli incendi, il sostegno all’agricoltura e alla pesca, la promozione culturale e turistica di tutto il nostro stupendo comprensorio (Terracina in particolare, è la seconda città del Lazio più visitata dopo Roma), più risorse per i servizi sociali, il disagio abitativo e la disabilità. Tutti questi ambiti concorrono allo sviluppo economico della nostra provincia e alla sicurezza sociale, una condizione essenziale per il benessere di tutti. Sono tutte priorità, ma se devo proprio ne scelgo 4, tra concrete possibilità e un sogno: ripristino della stazione ferroviaria Terracina Centro e riattivazione della ferrovia Velletri-Terracina, progetto sul quale sta lavorando da tempo la collega Emanuela Zappone, la creazione di una sorta di consorzio tra i Comuni della provincia per promuovere una rete culturale e turistica. Ed infine il grande sogno della navigazione interna. La nostra rete di canali ci consente di trasportare persone e merci, come è avvenuto in passato. Oggi potremmo mettere al servizio di questo sogno le nuove tecnologie ecosostenibili. Sarà bello”.

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